Schermi in Classe

logo_pdlSchermi in Classe – Percorsi di Legalità è un progetto della Cinemovel Foundation nato nel 2011 per sostenere la didattica tradizionale e promuovere una cultura della legalità costruendo, con il contributo delle potenzialità messe a disposizione dalla rete, strumenti e luoghi virtualidove far crescere e maturare un senso critico collettivo.

Il progetto Percorsi di Legalità, selezionato dalla Regione Emilia Romagna all’interno delle attività finanziate dalla legge regionale n° 3 per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, è realizzato dal Comune di Rimini e da Cinemovel Foundation. Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Libera Informazione sono partner del progetto.

Da dicembre 2014 a marzo 2017 Cinemovel ha raggiunto cinque scuole medie e superiori della provincia di Rimini, Bologna e Modena, allestendo sale multimediali temporanee e stimolando gli studenti in un racconto partecipativo rivolto alla definizione di un immaginario collettivo sui temi legati alla criminalità organizzata.

Un portale online raccoglie i materiali selezionati dal web e condivisi dai partecipanti costruendo una library multimediale finalizzata a stimolare un confronto tra territori, saperi e competenze diverse.
Gli studenti sono accompagnati da un gruppo di formatori esperti. Partecipano al progetto:

Vito Baroncini – Illustratore, artista ed educatore;
Giuseppe De Marzo – Economista e scrittore. Responsabile nazionale della campagna “Miseria Ladra”;
Umberto Di Maggio – Coordinatore regionale in Sicilia di “Libera, nomi e numeri contro le mafie”;
Lorenzo Frigerio – Giornalista e Coordinatore Nazionale della Fondazione Libera Informazione;
Andrea Meccia – Scrittore e giornalista;

ED-WORK PER CINEMOVEL

La collaborazione tra Ed-Work e Cinemovel, nell’ambito del progetto Schermi in Classe, ha l’obiettivo di produrre un report finale del progetto, giunto ormai alla sua terza annualità. La pubblicazione, un testo scritto di circa 30-40 pagine, compirà un esame dei principali obiettivi del progetto, dei suoi punti di forza e delle criticità incontrate lungo il percorso, analizzerà le metodologie e gli strumenti didattici utilizzati, fornirà spunti utili per future progettazioni nel campo della didattica dell’antimafia.
Per la realizzazione della pubblicazione, Ed-Work propone una metodologia mista, ispirata a diversi strumenti per la valutazione qualitativa, al fine di raccogliere i punti di vista degli attori in gioco e rimodellarne le voci in un racconto, il più possibile onesto e condivisibile, delle attività del progetto e dei loro esiti a breve e medio termine. Verranno svolti, entro Gennaio 2017: un focus group con i docenti delle scuole partecipanti al progetto nell’anno in corso e nell’anno passato; un workshop con un gruppo di studenti coinvolti nel progetto quest’anno a Castelfranco Emilia; un’intervista con i referenti del progetto e con i formatori che hanno svolto gli interventi in aula; un monitoraggio delle attività in corso, con raccolta di materiale e di interviste video; tre interviste a esperti di educazione e legalità.

MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ IN CORSO
Attraverso i gruppi Facebook, la mailing list e altri strumenti utilizzati da Cinemovel, nonché attraverso la presenza a almeno uno degli interventi nelle tre scuole attualmente coinvolte dal progetto, Ed-Work svolgerà un monitoraggio sul grado di interazione e attivazione degli studenti rispetto ai temi proposti. Osserverà, inoltre, l’emergere di particolari questioni che colpiscono l’attenzione degli studenti.

LA VOCE DI CINEMOVEL E DEI FORMATORI
Attraverso interviste scritte con i responsabili del progetto e i formatori che sono intervenuti nelle classi, Ed-Work potrà analizzare in profondità le impressioni sugli esiti progettuali da parte dei promotori, mettendole in relazione con le aspettative iniziali.

FOCUS GROUP  – LA VOCE DELLE SCUOLE E DEGLI INSEGNANTI
Nel  Focus Group, Ed-Work metterà a confronto il punto di vista degli insegnanti o degli altri referenti del progetto in una scuola coinvolta. Si intende verificare le impressioni generali rispetto alle attività svolte e l’emergere di eventuali evidenti risultati a valle, nell’interesse o nelle competenze degli studenti. In particolare si intende verificare se i docenti abbiano preso spunto dai contenuti o dalle metodologie proposte per agganci con le materie e le attività curricolari.

WORKSHOP CON GLI STUDENTI
Un gruppo composto da circa 15 studenti che hanno partecipato al progetto verrà coinvolto in un laboratorio condotto da Ed-Work, in cui, attraverso varie attività proposte, potranno fare emergere il proprio punto di vista sul progetto e restituire un’idea generale delle conoscenze e competenze potenziate o acquisite. Le attività proposte saranno: videointerviste (singole o in coppia); discussione guidata; elaborazione di mappe concettuali e materiale video sulle mafie o su alcuni particolari aspetti del fenomeno. Verranno ascoltate le voci di studenti che hanno partecipato alle scorse annualità.

INTERVISTE CON ESPERTI
A conclusione del percorso di rielaborazione sul progetto, Ed-Work raccoglierà 3 interviste con esperti:
– Un esperto di educazione e didattica della legalità;
– Un esperto di ‘media education’;
– Un esperto di mafie e antimafia.
Nelle interviste si cercherà di raccogliere gli output emersi dai focus group e dal workshop e di sottoporli ad uno sguardo esperto ed esterno al progetto stesso, in grado di ricondurre in un quadro più generale e di utilità collettiva la singola esperienza nel singolo contesto.

PRODOTTI FINALI
Al termine del percorso di raccolta materiali e di valutazione, Ed-Work potrà elaborare:
– Una pubblicazione di c.ca 40 pagine, contenente un racconto delle attività svolte e gli esiti del percorso di analisi e valutazione finale;
– Materiale multimediale, composto da videointerviste agli studenti, ai promotori e ai docenti;
– Materiale grafico e video, composto dalle mappe concettuali e da altri prodotti elaborati dagli studenti all’interno del workshop.

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